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Il Governo Letta-Alfano-Saccomanni e la Dottrina dello 0,1%. Fatti&Previsioni

Una sorta di "Dottrina dell'0,1%" (o anche dello1%) ispira la prudenza – e previsioni- del Governo Letta-Alfano-Saccomanni in tema di politica economica. Vediamo.

 A settembre il Pil era previsto cadere a fine del 2013 dell'1,7% ed il Governo, numero che ha corretto mercoledi 29 ottobre in -1,8%. Ma per uno 0,1 che decresce ecco arrivare anche un +01%: nel 2014, ha spiegato il ministro dell'Economia Saccomanni, il Pil crescerà non dell'1% (previsione di settembre) ma del 1,1%. Di uno 0,1% il Pil salirebbe anche nel 2017: per la precisione da +1,9% al 2%.

Occorre poi ricordare che l'entità della manovrina per fissare al 3% il rapporto tra deficit e Pil nel 2013 è stata pari allo 0,1% del Pil e che la pressione fiscale, secondo Saccomanni, scenderà dal 44,3% del 2013 al 44,2% nel 2014. In un quadro programmatico che, nel complesso, la vede diminuire di 1 punto, dal 44,3% attuale al 43,3% nel 2016.

Riguardo la manovra per ridurre il cuneo fiscale su lavoro e impresa, ecco infine una notazione della Banca d'Italia come da intervento Legge di stabilità del vice direttore generale Luigi Signorini in Parlamento. Per un lavoratore con retribuzione pari a quella media della contabilità nazionale (cira 29 mila euro)  il risparmio è di poco meno di 100 euro. Tra il 2013 e il 2014, la riduzione del cuneo fiscale a carico del lavoratore, "tenendo conto anche delle disposizioni riguardanti il datore di lavoro", sarebbe pari a poco meno di 0,1 punti percentuali. E per il datore di lavoro? La riduzione dei contributi Inail fa scendere il cuneo "di oltre lo 0,1% del costo del lavoro che si aggiunge alla flessione dello 0,2% derivante dall'aumento delle deduzioni dalla base imponibile dell'Irap previsto dalla legge di stabilità 2013". Ma attenzione. Scorrendo la tavola 11 dell'intervento di Signorini si può osservare che il cuneo fiscale gravante sul datore di lavoro scende dal 26,3% del 2013 al 25,9 del 2014. Dunque, violata la "Dottrina dello 0,1%" (o del 1%)? No, perchè la Bankitalia cifra comunque il 2014 (senza la legge di stabilità per il 2014 ora all'esame delle Camere) a quota 26,0% . Con la nuova legge di stabilità si scenderebbe dello 0,1%, appunto a quota 25,9%.

La Dottrina è confermata.