Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

La svalutazione competitiva? Non è un orrore, oggi si chiama riduzione del cuneo fiscale. Zingales ha ragione

Svalutazione competitiva, uno dei mali italiani al tempo della lira. Ancora una volta, sul tema, è tornato l'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio CIAMPI. Ha scritto ieri sul Sole24 Ore: "chi vagheggia una riedizione delle stagioni felici delle svalutazioni competitive non si rende conto di quanto ciò sia irrealistico e non riproducibile. Il mondo è un altro rispetto a quello dell'Italia della lira -ha detto ancora CIAMPI- nulla procede più secondo quelle dinamiche e quelle attese".

Giusto: oggi c'è l'euro (una grande conquista, anche se i difetti della sua modalità di edificazione sono sotto gli occhi di tutti) e il mondo è cambiato. Ma non è cambiata l'esigenza di essere competitivi: anzi, questa è aumentata proprio perché il mondo è cambiato.

Ora si parla molto ( di nuovo, giustamente) della necessità di ridurre il famoso "cuneo fiscale" su impresa e lavoro. E quali sarebbero, tra gli altri, i suoi (invocati) effetti? Di fatto, quelli di una svalutazione competitiva. Esattamente come ha chiarito il professor Luigi ZINGALES, ascoltato alla Commissuioe Finanze della Camera nei giorni scorsi. "Io sono sicuramente a favore di una detassazione come meccanismo per dare un po’ di respiro temporaneo. Perché il cuneo fiscale -ha detto ZINGALES nel suo intervento - è di nuovo una politica di svalutazione con le conseguenze che questa ha in genere".

Così, per dire come stanno le cose.