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4 ore di lavoro Inps (per fornire dati) costano 732 euro. Come un mese-lavoro in un call center, e pare tutto molto normale

Burocrazia da abbattere, un caso esemplare. Su "La Stampa" il professor Luca RICOLFI ha scritto una lettera aperta al premier Matteo RENZI. Lettera in cui, punto per punto, vengono raccontati i passaggi di una richiesta di alcuni dati (pubblici e non sensibili) sulla cassa integrazione che lo stesso RICOLFI aveva fatto all'Inps.

La pratica inizia il 17 marzo, la prima risposta (scritta e non via email) è del 26 marzo ed arriva a RICOLFI una settimana dopo (il tempo del viaggio postale ordinario da Roma a Torino). Nella busta c'è anche il preventivo di spesa per soddisfare la richiesta che l'Inps deve produrre con una, letteralmente, "Elaborazione statistica ad Hoc". Sono dati, nota giustamente RICOLFI, che a un "qualsiasi centro di calcolo mininante organizzato portano via qualche minuto". Ma all'Inps costano invece 4 ore di lavoro di un dipendente, cioè 732 euro: un'ora costa infatti 150 euro, 4 ore fanno 600 euro e bisogna aggiungere un 22% di Iva. Totale 732 euro. Notazione finale di RICOLFI (che non ha pagato ed ha rinunciato ai dati): "dunque il dipendente Inps non solo impiega un pomeriggio per fare quel che in una normale organizzazione chiede non più di 10 minuti, ma il pomeriggio del dipendente Inps costa circa come un mese di lavoro di un giovane occupato in call center. Nemmeno un alto magistrato costa così allo Stato". 

Non c'è altro da aggiungere a questa storia esemplare che certifica l'ordinario abisso in cui è sprofondata la pubblica amministrazione. L'Italia è bloccata, si ripete spesso. Ecco, questa ne è una prova lampante (con un costo da rapina). Altro che riforma. 

  • Antonio |

    4 ore per eseguire l’elaborazione , ma vuoi mettere il costo e il tempo per trovare l’impiegato?

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