Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Occhio alla robusta Polonia, senza euro, credibile e con grandi piani. Inchiesta del Nyt

A Est, nell’Europa Orientale attraversata dalle tensioni del caso Russia-Ucraina, la Polonia naviga sicura. E gioca le sue carte: Amazon e Google si stanno radicando qui con piani di espansione che ricalcano i progetti già realizzati a Londra, mentre la polacca Grupa Azoty, la seconda società europea produttrice di fertilizzanti, sta investendo massicciamente fuori dai confini nazionali. Cosa impensabile fino a pochi anni fa, nota un interessante reportage dell’International New York Times.

La Polonia, 38 milioni di abitanti fino ad ora per nulla affascinati dal richiamo dell’euro, è l’unico paese europeo che dallo scoppio della crisi nel 2008, e da allora per ogni trimestre successivo, ha registrato il segno “più” davanti al dato sulla crescita, con il Prodotto interno lordo superiore oggi del 25% quello del 2008. Una dimostrazione di forza non solo economica, ma anche politica, di un paese che ha scalato in fretta la classifica della “credibilità”. Anche perché – scrive l’International New York Times- “altri paeei come la Francia, la Spagna e l’Italia hanno inciampato, e la prova sta nella recente elezione di Donald TUSK (il premier liberale polacco dal prossimo primo dicembre presidente del Consiglio europeo che ha ora lanciato come successore a Varsavia Ewa KOPACZ, 58 anni e dal 2001 presidente della Camera bassa, ndr) primo leader di una nazione dell’ex blocco sovietico che raggiunge una posizione di primo livello”.