Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Renzi decide “troppo”? Molte scelte discutibili, ma quanto è lunga la schiera dei frenatori finto-riformisti?

Matteo Renzi troppo promette e nulla mantiene? Le sue sono “mirabolanti” riforme di cartapesta? Nella rubrica “Risposte ai lettori” pubblicata oggi a pag.22 del Sole 24 Ore la lettera di Fabrizio Ceccatelli e la mia risposta. 

Mi è molto piaciuto l’articolo di Roberto Napoletano (“Il doppio nein di Schroder e il futuro dei giovani italiani” pubblicato su l’inserto “Domenica” del 29 marzo. L’analisi che Schroder abbia fatto le buone riforme per la Germania e non ne abbia goduto i meritati effetti in termini elettorali dimostra che solo scelte coraggiose e altruiste portano a risultati tangibili e positivi. Ora mi domando: il nostro premier Renzi, sino ad oggi osannato da gran parte della stampa, in buona parte anche dal suo giornale, si può sinceramente e obiettivamente definire un Geppetto della politica che cerca di scolpire il suo miracoloso burattino Pinocchio o assomiglia più (già dagli albori del patto del Nazareno) al gatto e la volpe della stessa fiaba? Promesse mirabolanti di alberi milanesi degni di re (Expo), seguiti da accordi con Mangiafuoco per turlupinare sciocchi creduloni! Ancora, proclami e promesse con ritorni “imbarazzanti”. Legge elettorale promessa in tempi fulminanti e ora sospesa per pastoie politiche e timori elettorali. Anche il Sole ha scritto che il ritardo potrebbe dipendere dalla paura che al ballottaggio ci sia il “Grillo parlante”, che potrebbe risultare il preferito. Mi spiace, ma anche ad essere generosi possiamo essere al cospetto di Pinocchio e sperare in una finale miracolosa redenzione che, anche se difficilmente porterà grandi benefici, almeno darà un esempio. Termino esprimendo il mio personale favore per il Grillo parlante che almeno ha il pregio di dire sempre la quello che pensa, giusto o sbagliato, senza pietose o interessate bugie.

Fabrizio Ceccatelli (La Spezia)

Lei, con apprezzabile trasparenza, dichiara il suo “personale favore” per Grillo. Dunque non meraviglia la critica a Renzi-Pinocchio. Qualche osservazione. L’ex Cancelliere Schroder fece le riforme, fu punito dagli elettori ma la Germania ne uscì poi più forte. Tutto vero. Renzi potrebbe seguire quell’esempio? Credo che preferirebbe andare alle elezioni sull’onda della ripresa ma, se vi fosse costretto prima, potrebbe (con margini notevoli di successo) giocare la carta “io le riforme le stavo facendo, sono stato fermato”. Lei cita il blocco della legge elettorale e le “pastoie politiche”. Vero. Però (lo mostrano le cronache) non è Renzi a frenare ma una bella fetta del Pd. Il premier in effetti molto promette, non tutto mantiene e diverse sue scelte sono più che discutibili. Ma il senso di marcia di un cambiamento (due esempi: Jobs Act e riforma banche popolari) l’ha dato. Molti dicono che “decide” fin troppo ma, tra questi, lunga è la schiera dei frenatori finto-riformisti.

twitter@guidogentili1