Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Una lettera al Telegraph pro-Cameron riaccende la luce sui successi Uk. Dai “Ricostruttori” idea per il Cdx

Una lettera non fa primavera, però in questo caso funziona da sasso nelle acque stagnanti del dibattito nel centrodestra italiano. E contribuisce a riaccendere un faro sui risultati (positivi) che il governo di David CAMERON ha ottenuto nel Regno Unito, dove si vota il prossimo 7 maggio. La lettera è quella che una trentina di parlamentari di Forza Italia hanno inviato al quotidiano inglese “The Telegraph” a sostegno di Cameron e dei Conservatori. Tra i primi firmatari l’europarlamentare Raffaele FITTO e il presidente della Commissione Finanze della Camera Daniele CAPEZZONE, in questa fase assai attivi nel tentativo di riposizionare programmaticamente, oltre che FI, un centrodestra diviso e e squassato dalle polemiche interne (si veda PIT STOP del 17 aprile).

Afferma la lettera che la posta in palio il 7 maggio è alta non solo per il Regno Unito ma per l’intera Europa e che “il governo conservatore ha dimostrato di avere un progetto per liberare le imprese, ridurre la burocrazia e consentire alla gente che lavora duramente di trattenere più denaro per sé”. “In giro per l’Europa – continua- abbiamo visto gli effetti dei governi di sinistra. Promettono qualunque cosa, ma poi, una volta eletti, depotenziano l’economia, alzano le tasse, e fanno crescere il debito. Noi possiamo sostenere la protezione sociale che tutti vogliamo solo con un’economia in crescita, ma le forze di sinistra, in tutta Europa, non riescono a ottenere questi risultati”. “Anche in Europa -conclude l’iniziativa dei “Ricostruttori”- noi vogliamo che David Cameron possa tornare ai tavoli del negoziato. L’Europa ha bisogno di un leader che non abbia paura di chiedere alla gente la loro opinione o di battersi per gli interessi del proprio Paese. E’ un fondamentale principio di democrazia. L’Europa ha bisogno di cambiamenti profondi, non dello status quo, e solo insieme a Cameron avremo una chance di ottenerli”.

Che il Regno Unito a trazione Cameron (curiosamente si era parlato nei giorni scorsi anche della possibilità che Silvio BERLUSCONI potesse ricorrere ai “consigli” e al sostegno dell’ex premier laburista Tony BLAIR) abbia ottenuto ottimi risultati non c’è dubbio, e in questo senso la lettera al “Telegraph” consente di rileggere una proposta di politica economica che dovrebbe funzionare come bussola per un moderno centrodestra anche in Italia. Tanto più se si considera, oggettivamente, la “concorrenza” che il governo RENZI ha comunque messo in pista su questi terreni (recuperando consensi al centro e a destra dello scacchiere politico).

Presentando l’ultimo rapporto sul Regno Unito, il segretario generale dell’OCSE Angel GURRIA ha evidenziato, soprattutto in termini di crescita, i successi del governo Cameron e ha parlato testualmente della “ricetta” UK come “textbook case of best practice on how good labour and product markets can support growth and job creation”. Per il centrodestra italiano un’occasione di confronto (anche autocritica) che dovrebbe essere sviluppata e non lasciata cadere tra un litigio e un altro.