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Sindaco Marino, a Roma, capitale abbandonata, è difficile anche una vita da cani

Roma, capitale abbandonata, e il bilancio fallimentare del sindaco Ignazio Marino. Qui di seguito, la denuncia del lettore Attilio Doni pubblicata oggi dal Sole 24 Ore a pag 28 e la mia risposta

 Per gli abitanti a Roma dei palazzi nei pressi di via Cassiani, via degli Alberini e via Mammucari, portare i cani a spasso nel piccolo parco compreso tra le tre strade era anche un modo d’incontrarsi, di scambiare due chiacchiere, per i cani era il massimo del divertimento, giacché potevano scorrazzare, rincorrersi, strusciare la schiena sull’erba… Adesso non è più possibile, perché il Comune di Roma, non avendo i soldi, non può incaricare il Servizio Giardini di tagliare l’erba, e questa è diventata alta, più alta del più alto dei cani, e col caldo si è riempita di zecche e di pulci. Rassegnatevi, poveri cagnolini che abitate nel Comune di Roma. Il Comune è proprio povero povero. Sentite questa, se non ci credete. Un paio di mesi fa venne un ingegnere del Comune a Via A. Mammucari (case di edilizia popolare), a seguito delle lamentele da parte degli inquilini per una ringhiera che cadeva  a pezzi e un’altra mancante (tuttora mancante!). Gli mostrai l’intonaco dei muri esterni, che pure cadeva a pezzi, e lui: “Se vuole noi glielo tiriamo giù, l’intonaco, però poi non lo rimettiamo perché non ci sono i soldi”. Povero Comune senza soldi. Ci dispiace tanto per il sindaco Marino che, pieno d’entusiasmo, durante la campagna elettorale voleva fare di Roma una città a misura di bambino, ed ora deve rendersi conto che la città non è neppure a misura di cagnolino.

Attilio Doni

 

La situazione che lei denuncia, caro Doni, è ovviamente estensibile oltre i confini delle tre strade che lei cita. La verità è che oggi Roma è una città in stato di abbandono con gravissimi problemi di decoro urbano. Erbacce e rifiuti crescono dappertutto, persino a pochi metri da Piazza del Campidoglio e dal Municipio di Roma. E lo stesso sindaco Ignazio Marino è stato tre giorni fa messo pubblicamente sotto accusa dai consiglieri della sua maggioranza. “Vivo in Piazza Bologna una situazione di degrado come oggi non c’è mai stata. La citta è sporca. Non ci sono stati mai tanti abusivi come oggi”, ha detto per esempio Orlando Corsetti del Pd. Anche al netto del caso dirompente di Mafia Capitale, questo è lo stato dei fatti a Roma: un bilancio sotto questo profilo fallimentare che si carica di ulteriori incognite in vista del Giubileo. I debiti vengono certo da molto lontano (ci sono ancora cause pendenti per gli espropri in occasione delle Olimpiadi del 1960), il Comune ha le casse vuote e tra tasse (vedi l’addizionale irpef) e sovrattasse la pressione fiscale è già insostenibile. Aggiungiamo un deficit gestionale imbarazzante e il piatto è servito. Quello di una città, come scrive lei, dove è difficile anche una vita da cani.

twitter@guidogentili1