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Privatizzazioni, torna il Comitato nato nel 1993 (la Corte dei Conti ha appena detto che…)

Torna alla ribalta (con il decreto del Governo Letta per assicurare il rispetto del 3% nel rapporto deficit/Pil) il Comitato di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni, che dovrebbe divenire "permanente" per "assicurare un costante supporto al Ministero dell'Economia nella predisposizione e nella attuazione diprogrammi di dismissione di partecipazioni dello Stato". E' il segno che le privatizzazioni riaffiorano nell'agenda del governo e si punta evidentemente a strutturare meglio un comitato di consulenti nato nel 1993 e presieduto dai direttori generali del Tesoro che si sono avvicendati da allora ad oggi. Mario Draghi è stato il primo presidente, dal 1993 fino al 2002. Dopo di lui Domenico Siniscalco (fino al 2007), poi Vittorio Grilli (2007-2011), infine Vicenzo La Via, attuale direttore generale del Tesoro. Da notare che dal 2007 i due unici advisor del Comitato sono i professori Pier Gaetano Marchetti ed Angelo Provasoli (in precedenza, oltre al presidente, se ne contavano 4) e che nel periodo intercorrente tra l'uscita di Grilli e la nomina di La Via (29 novembre 2011-30 novembre 2012) il Comitato, privo di presidente, non si è mai riunito.

Di recente (adunanza del 20 dicembre 2012), l'attività del Comitato è stata oggetto di una relazione della Corte dei Conti  (http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_centrale_controllo_amm_stato/2012/delibera_19_2012_g.pdf) che ha esaminato il periodo 1993-2008. Sono emerse alcune problematicità: "una metodologia di azione e di orientamento non sempre uniforme ed omogenea" avrebbe determinato "in alcuni casi una non piena valorizzazione degli asset". Con "una tendenza del Comitato ad avvalorare il parere espresso dai consulenti dell'Amministrazione, finendo coll'assumere un ruolo quasi formale, senza esercitare compiutamente quella funzione di indirizzo che il quadro normativo gli attribuisce". Vedremo ora come cambierà.