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Non solo Grillo. Anche le convergenze parallele Telegraph-Prodi incalzano Letta a dare battaglia a Bruxelles

Vorrà pure dire qualcosa se un grande giornale (conservatore e pragmaticamente euro critico) come l’inglese “Telegraph” la pensa più o meno come l’ex Commissario Ue (e due volte premier di centrosinistra) Romano Prodi e viceversa. Nel momento in cui il leader del M5Stelle Beppe Grillo,con ben altri toni,attacca il premier Enrico Letta defininendolo “mentitor cortese e collaborazionista della Germania”. Intervistato da l’Antidiplomatico ( ), Ambrose Evans Pritchard, columnist del “Telegraph”, afferma che l’Italia, “senza un cambio di strategia forte, e’avviata al collasso nel 2014”. Cosa dovrebbe fare? Semplice: allearsi con Spagna, Francia, Grecia e Portogallo per imporre in Europa uno shock economico sul modello dell’Abenomics. Infatti l’ora del confronto con Berlino e’ arrivato ed i paesi dell’Europa meridionale non possono tirarsi indietro, nel loro stesso interesse. Anche Prodi sostiene come e’ noto una scelta forte del governo italiano in Europa. Ha attaccato duramente la rigidità del sistema fondato sui parametri di Maastricht e chiede un’iniziativa forte del cosiddetto Club Med nei confronti della Germania (linea avanzata anche dall’ex Cancelliere tedesco, il socialdemocratico Schroder). Il presidente del Consiglio Enrico Letta parla di crescita, ma non è’ ancora chiaro fino a che punto intende sbattere i pugni sul tavolo a Bruxelles. Eppure,anche lasciando correre l’affondo fuori misura di Grillo, dal “Telegraph” a Prodi, di cui è stato braccio destro a Palazzo Chigi, molto avrebbe da farsi consigliare.