Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Grecia e Italia, coppia dei semestri europei 2014. Numeri e primati congiunti. E stessa crescita

La ripresa secondo il premier Enrico Letta  "a portata di mano" ma che ancora "non si vede", ha specificato il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, dovrebbe nei piani del governo arrivare nel 2014, anno che chiuderebbe con una crescita del Pil dell'1,1%.

La previsione, come è noto, è giudicata ottimistica da Bankitalia, Commissione europea, Istat,  che prevedono un +0,7%. E l'agenzia di rating Moody's ha appena parlato di crescita compresa tra lo 0 e l'1%. Ma è interessante oggi leggere il Rapporto sulla stabilità finanziaria di Bankitalia appena pubblicato, in particolare soffermandosi, a pagina 9, sulla tavola 1.1. Molte, diciamo così, sono le curiosità relative proprio al 2014 su come vanno le cose nell'eurozona e in Europa in generale.

Prendiamo l'avanzo primario dello Stato, cioè la differenza tra entrate e spese al netto degli interessi da pagare sul debito. L'Italia è prima (nell'eurozona e in Europa) a quota 2,8% e condivide il nobile e virtuoso primato niente di meno che con la Grecia, anch'essa a 2,8%. La Germania fa 2,2%, tutti gli altri sono ben sotto (l'Olanda per esempio fa -1,5% e la Francia -1,4%), e la media dell'area euro è 0,5%.

Disavanzo pubblico. Italia a 2,7%, la Germania prima e unica col segno meno davanti (-0,1%), Spagna a 5,9%, Francia a 3,8%, Regno Unito a 5,3%. Roma è battuta solo dal Belgio (2,6%), dall'Austria, (1,9%), dalla Finlandia (2,3%). E dalla Grecia, 2%, che arriva da un 13,5% del 2013.

Debito pubblico. Italia, 134%,  appena seconda dopo la Grecia (175,9%). Sopra il 100% solo Irlanda (124,4%), Portogallo (126,7%), Belgio (101,3%).

Crescita. Italia 0,7%, Grecia  e Finlandia 0,6%, Olanda 0,2%, Spagna 0,5%. Tutti gli altri sopra nell'eurozona (media 1,1%), nel Regno Unito e Canada (2,2%), in Usa (2,6%).

Grecia e Italia (ambedue paesi con tassi disoccupazione molto alti) saranno al timone dei semestri europei nel 2014, e il presidente della Camera Laura Boldrini ha appena lanciato l'idea di un asse Atene-Roma per la ripresa in Europa. Da notare che sono i due paesi con i migliori avanzi primari cui fanno riscontro i due peggiori debiti e due prospettive di crescita molto simili. E ciascuno, in base ai numeri, può giudicare su come le cose vanno, o non vanno, nell'eurozona e in Europa.