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Italia bocciata, sì o no? Cosa dice (in italiano) la Commissione. E il Wsj: Roma senza riforme mette a rischio la ripresa europea

Italia bocciata o quanto meno rimandata? Cosa significano le "pagelle" della Commissione europea assegnate il 15 novembre ai 13 Paesi dell'Eurozona e a 3 Stati membri non appartenenti all'Eurozona? Il Commissario Olli Rehn ha spiegato che con i pareri forniti è stata raggiunta "una pietra miliare nell'attuazione della governance economica rafforzata dell'Europa".

La pagella italiana è stata variamente commentata all'interno del nostro Paese. Il Governo Letta ha negato che si tratti di una "bocciatura" ed il premier all'incontro "Future of Italy" organizzato dal Financial Times ha detto -riguardo il debito, al centro della pagella della Commissione- che "abbiamo risolto molti dei problemi legati al nostro debito pubblico". Vale allora la pena di leggere cosa ha deciso la Commissione facendo parlare la Commissione stessa. Il testo in italiano è quello presentato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Vi si legge tra l'altro che la Commissione "invita le autorità italiane ad adottare le misure necessarie (…) per garantire che il bilancio 2014 sia pienamente conforme al Patto di stabilità e di crescita" e che "l'Italia non può avvalersi della clausa di investimento per il 2014".

Infine, riguardo la percezione del caso-Italia negli Stati Uniti, da leggere l'articolo di Simon Nixon sul Wall Street Journal di oggi.  Terza economia d'Europa (ma in termini di recupero produttività e competitività è in gravissimo ritardo), senza un serio programma di riforme l'Italia "continuerà a rappresentare un significativo rischio per la ripresa" in Europa.