Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Dini, Giarda, Flick, Bpm e Carige. La ricorrente carica dei concorrenti ex colleghi

La classe dirigente italiana, si sa, non brilla per ricambio generazionale. L'ultima riprova – con qualche curiosità accessoria- si chiama Bpm, la Banca Popolare di Milano che necessita di cure drastiche.

Qui si confrontano oggi due liste, una capitanata da Piero Giarda e l'altra da Lamberto Dini.  Giarda (classe 1936), ministro del Governo tecnico del professor Monti e a lungo presidente della Commissione per la spesa pubblica, aveva fatto il suo esordio nell'attività di governo nel 1995, quando era sottosegretario al Tesoro del Governo Dini (classe 1931), già direttore generale della Banca d'Italia (dalla quale si dimise per entrare come ministro del Tesoro del primo Governo Berlusconi, primo step di una lunga carriera politica tra centrosinistra e centrodestra passando per il centro).

Giarda (che agli inizi degli anni Duemila l'allora Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, caldeggiava alla presidenza di Mediobanca) e Dini si ritroveranno assieme anche negli successivi, dal 1996 al 2001, con i governi Prodi, D'Alema e Amato: il primo sempre come sottosegretario al Tesoro e il secondo, Dini, come ministro degli Esteri. Incarico che Dini assume la prima volta nel 1996 (governo Prodi) succedendo a Susanna Agnelli, chiamata da Dini un anno prima alla guida della Farnesina (e sarà proprio Susanna Agnelli a presentare Dini al finanziere Raffaele Mincione, oggi supporter dell'ex direttore generale di Bankitalia per la guida della Bpm).

Molto esperti ma non certo giovani – 159 anni in due nel 2013, Giarda ha 77 anni, Dini 82- i due concorrenti di oggi testimoniano la reticolare, e trasversale, stagione del sistema italiano a trazione relazionale  tuttora in voga. E il fatto che continua a funzionare una sorta "pronto soccorso" politico-amministrativo-economico (gli anziani riservisti descritti da Camilla Conti su Linkiesta)  cui si fa ricorso quasi per riflesso condizionato invece di lanciare nella sfida delle ristrutturazioni nomi nuovi.

Un'eccezione può essere considerata la nomina di Antonella Mansi, 39 anni, imprenditrice, alla guida della Fondazione Montepaschi. Mentre per la presidenza della fondazione Carige c'è in pista anche Giovanni Maria Flick (classe 1940), ministro della Giustizia del primo Governo Prodi del 1996 e dunque collega di Dini e di Giarda, poi giudice costituzionale, presidente della Corte Costituzionale, e infine candidato nel 2013 per le elezioni politiche con il Centro Democratico di Bruno Tabacci.