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Pil, il Governo Letta è ottimista ma è accerchiato dagli zerovirgola, da un sottozero e dalla realtà. Due tabelle CsC

Crescita, sì o no? Zerovirgola o di piu? Fino a che punto sono attendibili le previsioni del Governo Letta? Mentre dagli USA arriva la notizia che il 3° trimestre 2013 ha chiuso a +4,1% (migliore rispetto al 3,6% previsto), un paio di tabelle, presentate ieri dal direttore del Centro Studi Confindustria (CSC), Luca Paolazzi, aiutano a capire. Cominciamo dalla prima, qui sotto, specificando anche che le previsioni del Governo di settembre sono state poi rettificate “in meglio”. Sia il premier Letta che il ministro dell’Economia Saccomanni,  affermano che l’aumento del Pil sarà dell’1,1% nel 2014 (+0,1%) e del 2%  nel 2015 (+0,3%). Come si può vedere, nessuno condivide l’ipotesi di crescita dell’esecutivo Letta: siamo per il 2014 sempre a zerovirgola qualcosa, e compare anche un “sottozero”. Discorso analogo per il 2015.

  

Previsioni

Ed eccoci alla seconda tabella. Quanto le previsioni dei governi si sono rivelate realistiche dal lato della crescita? Risposta abbastanza semplice: col passare del tempo la situazione è peggiorata, e negli ultimi anni la forbice previsione-realtà è cresciuta. Troppo (e comodo) ottimismo che a più riprese ha prospettato la “svolta” ma che poi, col crescere delle incertezze, non ha retto il confronto con la realtà. 
 

Grafico2