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In Aula, il 22 dicembre 2013, c’è il Salva-Roma. E solo Bazoli (Pd) si alza in piedi e ricorda che il 22 dicembre 1947…

"Signor Presidente, vorrei ricordare…" Domenica 22 dicembre, quando alla Camera il Governo LETTA decide di chiedere, col ministro dei Rapporti con il Parlamento FRANCESCHINI, il voto di fiducia sul decreto ominibus cosiddetto "Salva Roma", è un giorno particolare. E non solo perché segna quello che si rivelerà un errore del Governo, visto che dopo aver ottenuto il voto di fiducia, lunedi 23 dicembre, sarà poi il Presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO, a chiedere e ottenere dal premier Enrico LETTA il ritiro del decreto per manifesta insostenibilità (sul groviglio normativo, la legge di stabilità compresa, e i rischi sistemici che comporta, il mio editoriale sul Sole24Ore di oggi).

Domenica 22 dicembre segna anche un compleanno importante. Lo ricorda in aula alla Camera il solo Alfredo BAZOLI, bresciano e deputato del PD, il cui nonno Stefano BAZOLI fu deputato democristiano all' assemblea Costituente (suo zio è Giovanni BAZOLI, presidente del Consiglio di sorveglianza di Banca IntesaSanpaolo). Già, perché il 22 dicembre di sessantasei anni fa, nell'aula di Montecitorio, fu approvata la Costituzione italiana. E Bazoli ricorda l'attualità (ecco il resoconto dell'intera seduta di domenica scorsa) il messaggio di Meuccio RUINI, presidente della Commissione dei 75.

Questa è "una giornata un po' convulsa", nota il deputato del PD alla fine della seduta. Molto convulsa, diciamo pure. E senza memoria alcuna e con la vista corta degli stessi deputati - aggiungiamo- dato che nell'aula della Camera è visibile la targa che ricorda quel 22 dicembre 1947.