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Renzi apre a Grillo e mette sul tavolo di Letta lo sforamento del 3% in Europa. Ora sì che il Governo balla

Matteo RENZI è all'attacco. Dopo aver applaudito il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio NAPOLITANO, mette sul tavolo del premier Enrico LETTA due proposte esplosive in vista del "Patto di programma". Nell'intervista con Stefano FELTRI che compare oggi su "Il fatto quotidiano", RENZI propone al Mov5Stelle la "trasformazione del Senato in Camera delle autonomie locali", osservando peraltro che "una parte del Pd e tutto il Ncd" non intendono invece abolire il Senato.

Ma non solo. Riprendendo la sua piattaforma politica Cambiare verso con la quale ha stravinto le primarie del Pd, RENZI chiede al Governo LETTA di portare in Europa la richiesta di sforamento del 3% nel rapporto deficit/Pil. Dice RENZI: il vincolo è "anacronistico", e "se all'Europa proponi un deciso cambio delle regole del gioco, a partire dalle riforme costituzionali, con un risparmio dei costi della politica da un miliardo di euro che non è solo simbolico, un Job Act capaca di creare interesse negli investitori internazionali, fai vedere che riparti da scuola, cultura e sociale, allora in Europa ti applaudono anche se sfori il 3%. L'Europa ha bisogno di un'Italia viva".

Lo applauderà LETTA? Fin qui il rispetto del 3% è stato un "must" per il Governo LETTA. Ma la posizione di RENZI non sembra dare grandi margini al Presidente del Consiglio e dunque l'Esecutivo è di nuovo destinato a ballare nei prossimi giorni, in vista della redazione del "Patto di programma". Certo è, in vista delle elezioni europee e della presidenza italiana del semestre Ue che scatta il prossimo primo luglio, che il fronte eurocritico si è allargato (si veda  il PIT STOP del 2 dicembre Dopo Grillo e Renzi la politica a trazione eurocritica s'è fatta maggioranza, Questa è la grande novità ).

Siamo vicini alla resa dei conti, e RENZI accelera su questa strada.