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Il libero mercato, in Italia, non è ancora pienamente riconosciuto. Da applauso Salvatore Rossi (Bankitalia)

2014, Italia. Non pensate che le "ragioni del libero mercato" si siano affermate fino in fondo. Forse lo si sapeva, perché le cronache quotidiane lo confermano ogni giorno. Ma chi lo afferma oggi non è un vetero-liberale incallito che lo scrive in un libretto destinato (sfortunatamente) a pochi cultori della materia. No. A scriverlo nel suo intervento "Stato, mercato, sviluppo" è il numero due della Banca d'Italia, il direttore generale Salvatore ROSSI.

"Le ragioni del libero mercato attendono ancora pieno riconoscimento nel nostro Paese", afferma tra l'altro ROSSI. "Ciò deve renderci avvertiti ogni volta che riflettiamo sull'opportunità dell'intervento pubblico nei fatti dell'economia. Lo sviluppo economico lo fanno gli inventori e le imprese, nel libero gioco del mercato. Il primo compito, formidabile, dello Stato è di rendere quel gioco possibile e fluido".

Parole chiare, nette. Da standing ovation.