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Letta, abbiamo un problema: l’inflazione da “nuovo inizio” di governo

"Svolta", "nuovo inizio". Sarà (per reazione forse quasi inconscia) perché Enrico LETTA porta un cognome e un'attitudine familiare che da soli richiamano al "lettismo" (voce che compare nell'Enciclopedia Treccani, riferita allo zio Gianni), quintessenza della prudenza mediatrice e di potere nella penombra, non sulla scena. Sarà perché è stato effettivamente il più giovane ministro italiano (32 anni, ai tempi del governo D'ALEMA), ma senza aver lasciato poi una traccia indelebile. Sarà perché il pressing di Matteo RENZI, a partire da quando il sindaco di Firenze ha stravinto le primarie del PD (8 dicembre 2013) è stato fortissimo.

Sarà per tutto questo ma, insomma,  il premier LETTA può aver fatto un errore, anche di comunicazione. Quello di aver usurato in pochi mesi l'idea della "svolta", continuamente promessa ad ogni tornante del suo percorso e rinviata di fatto ad un momento successivo. Col risultato, a fronte di incertezze (ad esempio il caso IMU) e risultati deludenti (legge di stabilità) di inflazionarla, rendendola via via meno credibile.

Il 2 ottobre, nel discorso per la fiducia al Senato, LETTA esordiva citando Luigi EINAUDI: "Nella vita delle Nazioni, l'errore di non saper cogliere l'attimo può essere irreparabile". "Oggi, ad una maggioranza meno larga nei numeri ma più coesa negli intenti, chiedo la fiducia per segnare anche formalmente una discontinuità, per distinguere per bene tra un primo e un dopo". Ma all'inizio di settembre. al Forum AMBROSETTI, aveva già detto che "c'è bisogno di una svolta, non siamo qui per galleggiare ma per dare svolte, i veti non mi bloccheranno" ("Il mio non sarà un Governo a tutti i costi", aveva scandito in aprile, all'esordio in Parlamento).

29 novembre, congresso PSI a Venezia: "Con l'approvazione della legge di stabilità siamo alla svolta, si cambia registro". 11 dicembre, Camera. Esordio: "Sono qui per chiedervi il voto di fiducia per un nuovo inizio, con obiettivi realizzabili e tempi certi". "Il nuovo patto di governo, Impegno 2014, sarà pronto nelle prossime settimane". 23 dicembre, conferenza stampa di fine anno: "Il 2013 è stato l'anno della svolta generazionale senza precedenti nella storia della repubblica italiana, il 2014 sarà l'anno della svolta…"

Siamo quasi a metà febbraio 2014. Per la prossima, annunciata ripartenza, vedremo. A occhio e croce, sarebbe il quinto "nuovo inizio" .