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Pareggio di bilancio e una legge da cambiare. Aveva ragione nel 2012 Morando, oggi viceministro Economia

E' tutto da (ri)leggere il resoconto (pagine 106-129) della seduta del  Senato che approvò definitivamente il 20 dicembre 2012 la legge rinforzata (legge ordinaria votata a maggioranza assoluta, primo caso della storia repubblicana) sull'attuazione del nuovo articolo 81 della Costituzione, riscritto nel 2012.

Sullo sfondo il Fiscal Compact, il trattato europeo tra gli stati di cui tanto oggi si dibatte (operativamente se ne discuterà nel 2015).  La seduta per approvare la legge (qui il testo entrato in vigore il 30 gennaio 2013) inizia alle 19,24 e termina alle 20,50. Velocità record  in aula (dopo un dibattito lampo in commissione, il testo era già stato "fissato" dalla Camera con  un confronto a sua volta rapido) e voto finale schiacciante: 226 i senatori votanti, favorevoli 222, contrari 4. Molto interessanti gli interventi del senatore Enrico MORANDO del Pd, oggi viceministro dell'Economia del Governo RENZI. Questa legge, osserva tra l'altro MORANDO, "meriterebbe di essere profondamente modificata (…), il "pareggio strutturale di bilancio non esiste in natura", così com'è il progettato Ufficio parlamentare di bilancio -previsto dalla legge-  che dovrebbe certificarlo non va bene, "occorre una nomina monocratica"…

 Il "pareggio strutturale" è uno degli assi portanti del rispetto del Fiscal Compact come dalle prime due regole dell'accordo stesso. Ecco il testo: "a) la posizione di bilancio della pubblica amministrazione di una parte contraente deve essere in pareggio o in avanzo; b) la regola di cui al punto a) si considera rispettata se il saldo strutturale annuo della pubblica amministrazione (inteso come saldo annuale corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e temporanne, ndr)  è pari all’obiettivo di medio termine specifico per il paese, quale definito nel patto di stabilità e crescita rivisto con il limite inferiore di un disavanzo strutturale dello 0,5% del prodotto interno lordo ai prezzi di mercato. Ciascuna delle parti contraenti assicura una rapida convergenza verso l’obiettivo di medio termine."

Ma la legge non è stata poi modificata, e l'Ufficio parlamentare di bilancio (ecco il Pit Stop del 30 dicembre) non è ancora in funzione…..