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Def-dettagli. Dal 2011 manovre governi per 67 mld, nel 2012-2013 prestiti italiani in Europa per oltre 92 mld

Dettagli DEF, il Documento di economia e finanza appena presentato dal Governo RENZI. A pagina 28 del Documento si legge che l'ammontare cumulato delle manovre dei governi italiani a partire dall'estate 2011 (governi BERLUSCONI, MONTI e LETTA) è pari nel 2013 a 67, 3 miliardi di euro, pari a 4,3 punti percentuali di PIL.

Nella tabella di pagina 81 (la prima che trovate in apertura del testo DEF qui richiamato) si cifra invece l'ammontare dei prestiti dell'Italia ai paesi membri dell'UEM: 36, 933 mld nel 2012 e 55,620 nel 2013. Totale oltre 92 miliardi (che incidono notevolmente sul livello del debito pubblico) a fronte dei 67 (di manovra) di cui sopra. Tutto scontato, ma fa ugualmente un certo effetto.

I prestiti (almeno questo) figurano comunque come "fattori rilevanti" nell'esame dei conti con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità. Sempre il DEF calcola (ma in questo conteggio si aggiungono le liquidazioni dei debiti commerciali della PA) che i contributi italiani impattano nel 2014 per il 6,8% del Pil e nel 2015 per il 6,6%.