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Senatori nominati dal Quirinale? No, sorteggiati. Buona idea, prof Ainis

Ok, l'impianto funziona e può andare. Però si potrebbe… L'Italicum (nuova legge elettorale) e la riforma del Senato prospettati dal governo di Matteo RENZI sono nel complesso giudicati positivamente dal prof Michele AINIS. La sua brillante (e molto chiara anche per i non addetti ai lavori) relazione svolta nei giorni scorsi al seminario "La nuova stagione di riforma costituzionale" promosso dall'associazione "Confronti Costituzionali" lo dimostra.

Ma c'è anche – a proposito della riforma del Senato, che AINIS definisce la "grande questione"- qualche "nota dolente", per la quale il prof si augura che "buoni musicisti" la correggano. Come nel caso dei 21 senatori nominati dal Presidente della Repubblica. Sono "troppi" sostiene AINIS. "L'equivqalente di due gruppi nparlamentari, dunque un partito del presidente che indirettamente lo trasforma in un organo politico, anzichè in un organo arbitrale".

 Ecco la proposta choc di AINIS: "se lo scopo è quello di integrare la composizione del Senato con una rappresentanza della società civile, perché non ricorrere al sorteggio? Senza risalire alla Grecia antica, spiega il prof, "potremmo ricordare che il sorteggio ha avuto tra i propri paladini Montesquieu perché garantisce l'uguaglianza e potremmo citare la stessa Corte costituzionale, i cui membri vengono sorteggiati quando procede sui giudizi d'accusa".

Non solo. AINIS, che aveva iniziato a parlare di questo tema un paio d'anni fa, ha scoperto che un gruppo di fisici ed economisti, utilizzando una simulazione al calacolatore, "ha concluso che una certa percentuale di parlamentari sorteggiati migliorerebbe l'efficienza delle assemblee rappresentative"  (qui il riferimento allo studio "Democrazia a sorte").

Proposta "eccentrica ma mica tanto", la definisce AINIS. Vero, perché non provarci? Sorteggiati invece che nominati suona meglio.

 

  • rivobravo |

    I Senatori devono essere eletti attraverso l’urna, se si vuole onorare personaggi che hanno dato lustro al paese bastano le varie associazioni accademiche.

  • over-the-counter |

    Mi pare un’idea fantastica ma non vedo perchè limitarsi a 21 senatori soltanto e non estenderla anche ai restanti.
    In alternativa i calci dal dischetto.

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