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Renzi “ribelle”, il rischio-trappola e quell’articolo di Matt Browne

Per Matteo RENZI c’è il rischio di incorrere in quanto avvenuto a OBAMA, rimanendo intrappolato nelle resistenze politiche come nei problemi economici…”
Così scriveva tra l’altro in un articolo per la “La Stampa” il 21 marzo scorso Matt BROWNE, membro del centro studi Center for American Progress di Washington, già consigliere dell’ex premier inglese Tony BLAIR e collaboratore dello stesso team di RENZI.
Resistenze politiche e problemi economici, due elementi di grandissima attualità, dopo che che l’OCSE ha addirittura previsto che il 2014 si chiuderà per l’Italia – unico paese del G7, primato negativo raggiunto anche nel 2013- a quota -0,4% del Pil. Per RENZI si annunciano settimane dure, anche nel confronto con la Commissione europea che lo attende al varco delle riforme annunciate.
Il premier italiano, scriveva BROWNE, è “cresciuto come un combattente ed è un leader determinato a forzare attraverso i cambiamenti, alla sua maniera se necessario”. “La sfida cruciale per lui ora non è solo far approvare le riforme che ha promesso ma riuscire a farlo come lui vuole”. Ma RENZI “può governare alle sue condizioni se riuscirà a conservare e rafforzare il movimento per il cambiamento che ha iniziato a costruire. Insomma la sfida è di continuare ad essere un ribelle”.
A sette mesi di distanza da quell’analisi ed in vista delle scelte del Governo su Jobs Act e Legge di stabilità è arrivato il momento decisivo: riuscirà il ribelle Renzi a…